Link all'ultima serata dei saggi

​Avere una cantina ben fornita, con vini rappresentativi e in grado di dare emozioni. Conoscerli, esserne geloso, ma godere nel condividerli con un altro Saggio.
Cercare nel liquido armonioso di colore e gusto, le tracce delle mani che l'hanno creato, della terra e dell'acqua che gli hanno dato vita, del ricordo del sole che ha visto sorgere e tramontare, della luna che gli ha fatto salire la linfa fino ai grappoli, del vento che l'ha fecondato, accarezzato.
In cantina sempre due bottiglie per tipo di vino almeno, perchè una, da sola, soffre di solitudine; ma se proprio dovesse succedere di stringere tra le mani l'ultima di una generosa schiatta, cosa farne?
Da solo versarsene un bicchiere, due, un terzo anche? Ma no, per favore! Viene in  mente quella definizione senza  senso “vino da meditazione”...
Ma sul vino non si medita! Se il vino racconta emozioni, senti il bisogno di dirlo, di condividerlo, di gridarlo, anche; e se devi per forza parlarne, ci vuole per forza uno che ascolti.
Se il vino invece ti confesserà di essere malato, di non essere all'altezza, se ti pregherà di avere compassione per i suoi difetti, allora per rispetto alla fatica dell'uomo e della terra che lo hanno generato, lo riporrai senza inveire e mai userai parole d'offesa nei suoi confronti.
Il Saggio non si atteggerà di fronte al vino come un consulto di medici al capezzale dell'ammalato, che toccano, auscultano, misurano, ascoltano, e poi si guardano con facce serie, finchè sul volto di tutti compare un sorriso, o peggio, una smorfia triste.
No, il saggio col vino parlerà, ascolterà, scherzando e ridendo perchè il vino è felicità e allegria. Sempre. A volte eccessiva, a volte grossolana, a volte banale, ma non importa. Al vino, il Saggio porterà sempre rispetto. E lo condividerà.
Se ha in cantina una bottiglia singola, cercherà un altro saggio come lui per spartire l'emozione dell'assaggio; e il secondo saggio porterà lui pure una bottiglia, e dato che con una bottiglia  si possono fare dieci giusti bicchieri, allora mettiamo insieme dieci Saggi, ognuno con la sua pregiata bottiglia.
E'così nato il Sodalizio dei Saggi Bevitori